W L'UNICA VERA DEMOCRAZIA DEL MEDIO ORIENTE!!!! HAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH yyeeaaahhhh
giovedì 26 aprile 2007
YYYYYEEEEEEAAAAHHHHHHHHH!!!!!!!!!
W L'UNICA VERA DEMOCRAZIA DEL MEDIO ORIENTE!!!! HAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH yyeeaaahhhh
venerdì 20 aprile 2007
lunedì 9 aprile 2007
NABLUS
Ma per me Nablus rimane sempre Nablus, ed io, che ho scoperto la Palestina a Nablus due anni fa, non posso fare a meno di sentirmi a casa mentre mi infilo tra le stradine del mercato cercando di schivare i carretti di frutta e verdura che pretendono di passare tra le decine di persone accalcate alla ricerca di un buon affare.
L’occupazione delle ultime due settimane non ha distrutto la città, non in modo particolramente evidente almeno. Ma i suoi effetti li vedi sulle facce della gente, nei loro occhi, in piccoli particolari che ad un osservatore non attento possono sfuggire. Alcuni negozi sono chiusi, molte finestre sono coperte di stracci, i bambini, in genere numerosissimi e molto socievoli, sono molto pochi e schivi.
Negli occhi di ogni persona qui leggo storie di ordinaria follia di una occupazione che segue altre occupazioni e sarà seguita da altre ancora.
Poi, ovunque, posters colorati che ritraggono giovani kamikaze in posa da combattenti, con fucili di ogni fattura e tipo tra le braccia, e sfondi da apocalisse dietro le spalle.
Probabilmente stava proprio pensando alla situazione della sua città quella mattina quando ha deciso di farsi una doccia. Si, perché, dopo essere entrato nel bagno, si è ricordato che la pompa dell’acqua era chiusa perché c’era il coprofuoco 24 su 24, così ha chiamato suo figlio più grande e gli ha chiesto di salire sul tetto per aprirla.
Poi ha aperto il rubinetto ed ha cominciato a lavarsi. Probabilmente sotto la doccia il rumore dell’acqua ha coperto le urla che hanno cominciato poco dopo a provenire da fuori. E dopo, ha coperto anche il rumore degli spari diretti contro la casa e provenienti da un tank israeliano appostato li fuori.
M.S. deve aver capito cosa succedeva solo quando un gas lacrimogeno ha sfondato la finestra del suo piccolo bagnetto finendo proprio di fronte alla doccia.
O forse no.
Forse non ha realizzato subito cosa succedeva quando il fumo ha cominciato a riempire la stanza e l’odore si è fatto così forte da fare a fatica ad inalare. Quando gli occhi hanno cominciato a lacrimargli e la pelle a bruciare. Quando il cuore ha cominciato a battere all’impazzata per cercare di pompare più ossigeno e la bocca si è spalancata in cerca di aria. Quando è caduto a terra perché le forze hanno comincito a mancargli e l’unico rumore che riusciva a sentire era quello del suo cuore che come un tamburo scandiva gli ultimi minuti della sua agonia.
Jihan non ci ha pensato subito. Era troppo occupato a cercare le sorelle, la madre, i nipotini..ma poi tutto quel fumo deve averglielo ricordato: si, il babbo. Il babbo nel bagno..il babbo che soffre di asma, il babbo che stava facendo la doccia.
Ma a quel punto era troppo tardi..troppo tardi per Jihan, troppo tardi per M.S., troppo tardi per tutto. Troppo tardi per me per cercare di dimenticare i suoi occhi mentre mi racconta come ha trovato suo padre morto soffocato nel bagno. Troppo tardi per fermare il flusso di lacrime di una madre che ascolta il racconto del figlio e cerca di parlare ma le parole le si strozzano in gola. Troppo tardi per me per dire qualsiasi cosa che possa avere un senso a queste due persone e per capire come una vita possa essere considerata una effetto collaterale.
M.S. è una delle due vittime di questa offensiva militare che ricade sotto il nome di operazione “Hot Winter”. Scopo della operazione militare era quello di catturare sette pericolosi militanti della Jihad Islamica. Dopo cinque giorni di occupazione nessuno di loro è stato trovato.
M.S. è solo un danno collaterale, un incidente di percorso all’interno di una assolutamente fallimentare operazione militare compiuta in totale violazione non solo di qualsisi regola di diritto internazionale umanitario, ma anche di qualsiasi regola di coesistenza tra esseri umani.
M.S. è solo un altro dei tanti effetti collaterali che Israele è disposta a causare in nome di una maggiore sicurezza del suo popolo..anche se io mentre guardo gli occhi di Jihan non sono così sicura che Israele oggi sia più sicura….
mercoledì 21 marzo 2007
FUCK!!!
CARI AMICI, QUESTO POST NON è COME TUTTI GLI ALTRI. IO IN QUESTO MOMENTO NON SONO COME SEMPRE..
HO SEMPRE SCRITTO POST IMPERSONALI, RIVOLTI FORSE SPESSO PIù A ME CHE A VOI, UN MODO COME UN ALTRO PER CONDIVIDERE QUELLE ALLUCINAZIONI MENTALI CHE CERTE VOLTE MI OFUSCANO IL CERVELLO NEL TENTATIVO DI USCIRE ED ACQUISTARE UN SENSO!! QUESTA VOLTA è SOLO LA VOGLIA DI RACCONTARE CHE MI SPINGE A SCRIVERE, QUELLA VOGLIA DI PARLARE CHE TI PRENDE QUANDO TI SUCCEDE QUALCOSA E TI SENTI SOLO, E NON TI IMPORTA CON CHI, MA HAI BISOGNO DI PARLARE CON QUALCUNO, E NON TI IMPORTA NEANCHE COSA DI DIRà QUESTA PERSONA, TI IMPORTA SOLO CHE TI ASCOLTI. DI QUESTO HO BISOGNO ORA!
COME BEN SAPETE IL MIO SOGGIORNO QUI, FINO AD ORA, è STATO MOLTO BELLO: NONOSTANTE TUTTO QUELLO CHE VEDI IN PALESTINA,NONOSTANTE LE TANTE COSE CHE MI SONO SUCCESSE, NONOSTANTE TUTTO, ANZI FORSE PROPRIO A CAUSA DI TUTTO QUESTO, I PASSATI TRE MESI SONO STATI PROBABILMENTE I MIGLIORI DELLA MIA VITA DA TANTO TEMPO!! STO FACENDO UN LAVORO CHE MI PIACE TANTISSIMO E STO IMPARANDO OGNI GIORNO DI PIù, DAL PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE, MA ANCHE E FORSE DI PIù, DA QUELLO PERSONALE!HO CONOSCIUTO UNA PERSONA CON CUI STO SPERIMENTANDO UN TIPO DI RAPPORTO CHE NON HO MAI AVUTO CON NESSUNA DELLE PERSONE CON CUI SONO STATA, INTELLETTUALMENTE E SPIRITUALMENTE PARLANDO.
PERò, COME FORSE MOLTI DI VOI SANNO, IL MIO SOGGIORNO QUI è PIANIFICATO E DOVREI TORNARE IN ITALIA A SETTEMBRE, MOMENTO IN CUI FINISCE IL MIO SERVIZIO CIVILE. ORA PERò ACCADE UNA COSA STRANA IN QUESTO PAESE CHIAMATO ISRAELE E CHE MOLTI SOSTENGONO ESSERE UNA DEMOCRAZIA: IL VISTO TURISTICO PER GLI STRANIERI E DI SOLI TRE MESI. ESSENDO IO ARRIVATA IL 16 DI DICEMBRE, IL MIO VISTO è SCADUTO IL 16 DI MARZO.COME TUTTI COLORO CHE SI TROVANO QUI A FARE LE STESSE COSE CHE FACCIO IO, IL 15 SONO USCITA DAL PAESE PER RECARMI IN GIORDANIA, PASSARE UNA RILASSANTE VACANZA E POI RIENTRARE NEL PAESE CHIEDENDO UN ALTRO VISTO. DOPO DUE INTERROGATORI DI CIRCA UNA MEZZ'ORA CIASCUNO PERò LA SOLDATESSA ( PERCHè SONO SOLO DONNE QUELLE ADDETTE ALLA SICUREZZA AL CONFINE) MI HA DATO UN VISTO DI UN MESE. UN MESE. UN FOTTUTO MESE!!!!.
ECCO QUINDI LA SITUAZIONE ATTUALE: IO E LORENZA, LA RAGAZZA CHE VIVE CON ME, ABBIAMO UN VISTO DI UN MESE. LE ALTRE DUE RAGAZZE CHE STANNO FACENDO SERVIZIO CIVILE CON NOI, E CHE HANNO VARCATO IL CONFINE UN GIORNO DOPO DI NOI, HANNO UN VISTO DI UNA SETTIMANA.(!!!!!!)
ORA QUELLO CHE POSSIAMO FARE è RECARCI AL MINISTERO DEGLI INTERNI E CHIEDERE UN VISTO PIù LUNGO. PROBLEMA: AL MINISTERO DEGLI INTERNI SE SCOPRONO CHE NOI LAVORIAMO IN PALESTINA CI POSSONO ESPELLERE DAL PAESE PER SETTE ANNI. O QUINDICI. O PER SEMPRE.
OPPURE POSSIAMO TORNARE IN ITALIA, RIFARE IL PASSAPORTO, E TENTARE DI RIENTRARE IN ISRAELE. ANCHE QUI CON IL RISCHIO CHE COMUNQUE UNA VOLTA IN AREOPORTO CI DICANO DI NUOVO NO E CI RISPEDISCANO A CASA.
SONO AFFRANTA. SONO INCAZZATA, MA ANCORA DI PIù SONO TRISTE, IMMENSAMENTE TRISTE E PREOCCUPATA DI PERDERE TUTTO QUELLO CHE MI SONO COSTRUITA QUI IN TRE MESI DI DURO LAVORO.
STO SPERIMENTANDO LA FRUSTRAZIONE DI ESSERE NELLE MANI DI UN GOVERNO ANTIDEMOCRATICO CHE PUò DECIDERE A SUO PIACIMENTO DELLA MIA VITA.
SONO PALESTINESE IN QUESTO MOMENTO..CON TUTTI I SUOI PRO E I SUOI CONTRO..